OSSERVIAMO I SIMBOLI DOPO IL VOTO

Osserviamo i simboli dopo il voto, il cui risultato era prevedibile, secondo la Metapolitica, i movimenti ciclici, le stelle.

Qualcuno è d’accordo sui risultati, e qualcuno no, questo è nomale: però bisognerebbe anche guardare bene come stanno andando le cose attraverso i simboli. Possiamo ricondurre tutto questo ai movimenti ciclici e alle stelle. Tutto ciò che sembra stia per cambiare, non cambierà.

Nel vengono letti e “mostrati” i simboli di alcuni testi:

  1. Tratto da Euripide

Vorrei giungere alla terra ricca di meli,

alla terra delle Esperidi dal canto soave,

dove il signore del mare, sovrano

delle acque scure,

nega la via ai naviganti:

è il sacro confine del cielo

sorretto da Atlante.

Fonti di ambrosia scorrono

presso il letto di Zeus,

dove la terra divina, ricca di doni,

accresce la felicità degli dèi.

(Euripide, Ippolito, 742-752)

2) Testo di Apollonio Rodio, le Argonautiche:

Arrivarono alla sacra pianura dove, ancora il giorno prima,

il drago nato dalla terra, Ladone, vegliava le mele d’oro,

nel regno di Atlante, e intorno le Ninfe Esperidi

svolgevano il loro ufficio, intonando un amabile canto.

Ma il drago, appena colpito da Eracle, era disteso

presso il tronco di un melo, e muoveva soltanto la punta

della coda – dalla testa alla nera spina dorsale giaceva

senza respiro, e dove le frecce avevano contaminato il suo sangue con la bile amara dell’Idra di Lerna* (*Idra aveva 7 teste, era velenosa per il drago ed era stata uccisa da Eracle) le mosche

si disseccavano sopra le piaghe putride.

Là accanto le Esperidi gemevano forte, celando

la testa bionda dentro le candide mani.

3) Testo tratto da Biblioteca di Apollodoro

Portò dunque le mele e le consegnò a Euristeo; questi le prese e le donò a sua volta a Eracle (*Eracle è figlio della Terra, Era, l’ uomo comune): Eracle le diede ad Atena (*Atena è simbolo del potere statale, il potere costituito) che le riportò di nuovo dalle Esperidi, perché non era lecito che fossero collocate in un luogo qualsiasi.

(II, 5, 11, 293-295)

4) Altro testo tratto da Biblioteca di Apollodoro

Giunse presso le Ninfe, figlie di Zeus e di Temi: esse gli rivelano dove si trova Nereo (*Nereo era il padre delle Nereidi, il Dio delle Forme, era come l’acqua, un fluido ante-litteram).

Eracle lo colse nel sonno e, benché assumesse forme di ogni genere, riuscì a legarlo

e non lo liberò prima di aver saputo da lui dove si trovavano le mele d’oro delle Esperidi.

Quando l’ebbe saputo, si mosse attraverso la Libia...

(II, 5, 11, 255-258)

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