IL VELO DELLA COSCIENZA

Il velo della coscienza secondo la tradizione occidentale rappresenta i sensi, il pensiero concettuale, l’emozione e l’immaginazione. 

Il velo della coscienza, al di la dei concetti magici e cabalistici, secondo la tradizione occidentale rappresenta i sensi, il pensiero concettuale, l’emozione e l’immaginazione


QUINTO SEMINARIO DI LIBERAZIONE DELLA COSCIENZA ATTRAVERSO I FILM: PAROCHET, IL VELO DELLA COSCIENZA E IL FILM LE CRONACHE DI NARNIA
Sabato 30 Settembre 2023, ore 9.00 

É possibile iscriversi o prenotare la registrazione al link: https://academymra-caum.myshopify.com/products/05-paroketh-liberazione-della-coscienza-attraverso-i-film
Chi ha fatto le pratiche precedenti dei seminari, questo è il seminario chiave che da la possibilità di aprire e chiudere il Velo della Coscienza. Il film da vedere prima di realizzare il seminario è « Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio » (Film del 2005, col la regia di Andrew Adamson). L’autore della storia faceva parte di un ordine occulto e aveva conoscenze magiche, così anche Tolkien e Bulwer-Lytton. Per esempio nella Golden Down antica, l’Apertura del Velo corrisponde ad un rituale ben preciso: il rituale del 5-6.
Il Velo della Coscienza, al di la dei concetti magici e cabalistici, secondo la tradizione occidentale rappresenta i sensi, il pensiero concettuale, l’emozione e l’immaginazione.
Nel film Narnia, si entra in un armadio, ovvero quella parte subconscia dell’essere umano che viene definita come « mondo centrale » o « mondo di mezzo ». L’armadio è un simbolo di questo mondo, se si parlasse di « cantina », per esempio, questo indicherebbe gli inferi; la soffitta, invece, indicherebbe il mondo superiore.
Le entrate nei vari mondi sono stati trattati anche nello sciamanesimo, nelle conoscenze della tradizione egizia, nel libro tibetano dei morti.
Si può arrivare a passare al di là del velo della Coscienza, separando le capacità coscienziali e praticando proiettandosi in questi mondi, oppure stando in un particolare luogo che ci da questa capacità.
Narnia, il mondo centrale, si trova nello stesso livello in cui viviamo noi. Da questo mondo vengono anche i cosiddetti « Ufo » e gli essseri che io definisco « i Controllori dell’Anima umana ». Il Velo della Coscienza sono i sensi, i pensieri, la mente, tutto ciò che è mente e mercurio.
Noi percepiamo le cose a seconda del Velo della Coscienza che abbiamo. In questo seminario viene insegnato come utilizzare il velo superiore dei sensi: l’immaginazione, la fantasia, il pensiero.
Attualmente usiamo i sensi come interfaccia per poter avere l’esperienza del mondo fisico (Malkut).
Nella via iniziatica, che è un rientrare dentro noi stessi, non è possibile avere la diretta consapevolezza dell’assoluto, del divino, di Dio. È necessario avere un « mezzo » per arrivare alla conoscenza, così come se devo attraversare un mare ho bisogno di una barca, o se devo andare in un altro continente ho bisogno di un aereo. Per passare oltre il Velo della Coscienza, ci serve il Carro dell’Immaginazione, del Pensiero. A Narnia c’è un Leone, simbolo dell’Io profondo, libero, forte. A Narnia ci vanno « i bambini » perché si deve giungere ad avere la loro purezza mentale e la loro fantasia che non è solo il vedere il mondo materiale. Nell’ epoca moderna, l’immaginazione, ovvero il potere che gli antichi vedevano come la più grande capacità dell’essere umano, è stata demonizzata e controllata per averne il dominio. Durante il seminario verranno dati i simboli segreti per entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi, attraverso la coscienza immaginale. L’immaginazione rappresenta i sensi interni, ed ha a che fare con il Corpo Fluido.
Il velo della coscienza secondo la tradizione occidentale rappresenta i sensi, il pensiero concettuale, l’emozione e l’immaginazione.