“Io discendo dalle Antiche Sacerdotesse del Tempio di Diana del lago di Nemi, grande Dea discesa sulla Terra all’inizio dei tempi, nell’epoca in cui anche gli altri Dei arrivarono sulla Terra. Amata e venerata per i suoi insegnamenti, per la sua benevole figura, il suo tempio era sempre acceso. Esso era vegliato notte e giorno, affinché la fiamma rimanesse sempre.
Diana fu chiamata sulla terra dai devoti con i loro pianti strazianti per la situazione in cui vivevano: poveri, oppressi, malati, trattati come schiavi, abusati. Diana sentì il loro dolore e mandò sua figlia Aradia sulla Terra, sua emanazione, per portar loro le conoscenze magiche e liberarli da tutto ciò.
Attraverso l’energia della Natura, attraverso l’energia di tutto ciò che li circondava, attraverso le fasi Lunari, il sole, i quattro elementi, le celebrazioni delle stagioni. Sviluppando la grande energia personale magica innata che l’uomo ha e che non sa di avere, si possono fare miracoli.
Divulgò questa conoscenza nel silenzio. Non alla massa, ma da bocca ad orecchio: L’Arte degli Incanti, in nome della Grande Dea Diana la “Trina”. A quei tempi nessuno doveva venire a conoscenza di ciò che sapevi, pena il rogo.
Oggi viene interpretato come “aborto del lavoro magico in corso”. Il silenzio deve regnare! Una volta al mese, quando nel cielo la Luna è piena e la sua energia è potente, generatrice di ogni cosa. A mezzanotte, ora delle streghe, dentro il mio Tempio, io incontro il volto di mia Madre Diana Cacciatrice. Regina del cielo stellato e portatrice di luce magica potente. Lei irradia il mio corpo, aiutandomi nella magia creatrice del momento, e mi benedice alle mie richieste donandomi pace ed amore spirituale, facendomi sentire tutt’uno con l’Universo. Con parole poetiche tra le note celtiche, le canto la mia felicità ed il mio ringraziamentoper avermi ascoltata, o attraverso l’atto d’amore le dono la duplice e completa energia dei due amanti. Mentre, quando la Luna è nera, io incontro un altro suo volto: quello disgregante, difensivo, dove posso esprimerle il mio dolore e le mie lacrime, e con le sue istruzioni mi posso liberare dal negativo e proteggere, o liberarmi di cattive abitudini. Lei mi apre il cuore ogni volta che la incontro, affinché io possa emanare raggi potenti d’amore vero, puro, spirituale. E quando l’Universo sente il mio amore infinito e puro, qualsiasi cosa io possa chiedere ad esso, ecco che lui stesso s’inchina a me attraverso la magia del volere. Lei con le sue frecce di luce penetra dove c’è il buio più profondo, portando chiarezza. Si racconta che coloro che incontrano il suo volto non possono più tornare indietro. È un patto d’amore che avviene attraverso le sue frecce che colpiscono il cuore, aprendolo e trasformandolo, facendolo sanguinare. Ma il suo sanguinare altro non è che la sensibilità d’animo sviluppatasi per il creato, quelle gocce di sangue sono amore puro che cadono sulla Terra. Sono gocce di crescita interiore, saggezza, trasformazione psicofisica, conoscenza magica e di estasi che si trasforma in personalità magica.”