Apprendistato

Tommaso D’Aquino nel suo libro “De Alchimia” rivolge agli studenti dell’Arte Sacra un famoso consiglio che costituisce un precetto per colui che ha il desiderio di divenire un praticante:
“L’alchimista sarà silenzioso e riservato; Non rivelerà a nessuno il risultato delle sue operazioni.
abiterà lontano dalla comunità, in una casa particolare, composta da due o tre stanze utilizzate esclusivamente per le sue operazioni.


Sceglierà accuratamente l’ora e le ore del suo lavoro.

Sarà paziente, costante e perseverante.

Eseguirà, secondo le regole dell’Arte: triturazione, sublimazione, fissazione, calcinazione, soluzione, distillazione e coagulazione.

Utilizzerà solo recipienti di vetro o pentole verniciate, al fine di evitare la contaminazione degli acidi.
Sarà abbastanza benestante da permettersi le spese che queste operazioni richiedono.
Soprattutto eviterà di stabilire relazioni con principi e signori.”


“La vera via non è inculcare nella testa
del cercatore simboli, formule e riti
che non si comprende da dove provengano.
La vera via è quella di togliere il sovrappiù alle cose essenziali.”

Mario Riccardo Villanova Sammarco, MRA

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