L’OSSERVAZIONE NELL’AMMONIA

L’Ammonia rettamente intesa non può prescindere dalla osservazione della cose del mondo e della natura che esse mostrano.
Da questa osservazione viene espunto il significato profondo del mondo stesso ma non solo in quanto appare anche a colui che osserva la realtà di se stesso.
Nell’Ammonia si giunge fattivamente a sperimentare ogni singola cosa come proiezione di se stessi in quanto nulla può esistere oltre se stessi.
L’osservazione dunque viene usata come insegnamento e come capacità concentrata dello spirito che si fissa in se stesso con l’aiuto di qualcosa che all’apparenza non sembra altro che un oggetto fuori dal se stesso.
Non è complicato comprendere questo e se ben compreso ecco che ogni oggetto osservato in azione con i cinque sensi, conduce a quella che è la meditazione continua dello spirito mercuriale, che si specchia in se stesso guardandosi in uno specchio o SPECULUM da qui SPECULARE O INTELLIGERE.
Per esso, è come guardare se stesso in uno specchio dunque e fondersi in se stesso.

Questa parte dell’Ammonia non risulterà molto chiara e priva di ostacoli per coloro che sono abituati a separare ogni cosa da quello che pensano essa sia e loro sono.Essi non troveranno facile dunque questo tipo di visione e di conseguenza saranno portati o a rifiutarla o a perdersi nelle infinite sfaccettature del mondo osservato.
Se ben compresa invece questa diventa la base di ogni agire e porta la vita ad un livello di puro fruimento e celebrazione, come i veri alchimisti e non come quelli che pensano solamente.
Entrare in connessione con le cose della natura porta alla elevazione della natura stessa riconoscendo nella natura la propria forza dispiegata.

Era la vera natura della Cabala primigenia e della visione cabalistica ermetica, era la visione della vera Astrologia, era la natura della Magia che mostrava come in uno specchio le potenze del Santo per insegnare che ogni cosa si svolge in Esso e nulla all’infuori di Esso può avvenire.
Tutto questo come è evidente porta a delle considerazioni molto profonde poiché giunge anche, nella sua ultima istanza, a riconoscere il male come apparire esso stesso all’interno del Santo o Dio.
Se egli ogni cosa ha creato, ogni cosa conosce ed ogni cosa contiene poiché nessuna cosa può essere al di fuori di Lui essendo Lui il tutto, allora anche ciò che viene considerato male viene da Lui compreso e appare come una modalità della coscienza di Lui Stesso!

Questo fu uno dei passi mai fatti fino in fondo nella conoscenza semplice ed esterna occidentale sia nella chiesa che in ogni filosofia magica e non. Persino ordini temerari per tecniche e azioni, per idee e pratiche, se ne sono guardati dall’approfondire tutto ciò in maniera esaustiva per non essere travisati da anime “sensibili” che erano praticanti attivi.
Questo aspetto della conoscenza solitamente è nascosto nel profondo della dottrina e mai praticato ed è lasciato sempre alla teoria ed alla sagacia del discepolo solitario e quando anche raggiunto: taciuto.
Difatti se presentato in maniera precipitosa molti di temperamento non consono possono portare se stessi o all’assoluta distruzione o all’assoluta illusione, legandosi sempre più ad un mondo che con l’attenzione a lui portata diviene solido e reale, irrobustendo catene di errata visione che si stringono come spire di serpente intorno alla preda che lentamente soffoca senza nemmeno accorgersene.
E’ la fine dell’ANIMA INDIVIDUA! LA SUA MORTE!

Nell’ Ammonia si spiega e si mostra la proiezione che viene fatta da parte del Sole, delle percezioni che la Luna o individuo vive.La Luna o individuo singolo, nell’osservare attraverso i cinque sensi o Saturno, si illude che ciò che osserva sia vero al massimo grado e quindi crea e vede diverse teorie o prove della verità del visto e sperimentato.
In tutto questo solo Mercurio, o Intelletto, può comprendere e quindi sciogliere la matassa come appunto gli alchimisti dicono da sempre. Il Mercurio Universale essendo una comprensione profonda e un uso della facoltà di intelligere che è sganciata dalle piccolezze del pensare individuale che tutti fanno e si espande all’assoluto.
E’ proprio il pensare in piccolo che blocca il lavoro del Mercurio.
Se, mediante la disciplina nella Cabala, nella Magia, nell’Alchimia, nella Astrologia ecc. si combinasse ad usare il proprio Mercurio in maniera Universale, allora si vedrebbe la propria rinascita sicura.
Ma finché ci si limiterà a pensare alle quattro cose inutili che fate tutti i giorni, non SPERATE MAI DI VEDER LO CIELO, come disse Dante.
Quindi la prima cosa consigliata è proprio quella di osservare l’UNIVERSALE.ALLARGARE LA VISIONE, SGANCIARSI DAL GIORNALIERO,DALL’USUALE, DA QUELLO CHE E’ CONSIDERATO NORMALE, DALLA ROUTINE, DALLA ABITUDINE CONFINANTE.
E dove si riflette l’universale?Nella visione astrologica che mostra lo stato delle cose segrete e nascoste ossia:ASTRON=OCCULTO, SEGRETO, NASCOSTO, NERO, BUIO; e LOGOS=SCIENZA, SAPIENZA, VERBO CREATORE, ESSENZA.

Quindi nella Scienza Ammonia si studia l’Astron-Logos o IL VERBO DELL’OCCULTO per comprendere cosa agisce al di là delle apparizioni.
Ed è per questo che si da al discepolo da praticare l’alchimia pratica usando materie varie che in apparenza donano nelle mani dell’individuo Lunare, mediante la sensitività Saturniana, i possibili significati Mercuriali da estrarre mediante Distillazione, OSSIA LA SEPARAZIONE=DIS; DELLE COSE APPARENTI, ANALIZZANDOLE GOCCIA A GOCCIA=STILLARE, IL TUTTO IN PERFETTA SINCRONIA UNIVERSALE ED OSSERVAZIONE STELLARE-UNIVERSALE.

Per questo la prima opera è sempre un DIS ( dis-tillare) o separare o solvere per analizzare, facendo ricadere il separato una goccia alla volta per osservarlo bene, prima di coagularlo e se necessario ri-dis-tillarlo nuovamente.
Tra l’altro tillare è inserito anche in TI-TILLARE.
Coagulare è COM=METTERE INSIEME, ED AGERE=SPINGERE; Quindi spingere insieme o mettere insieme le gocce di qualcosa che sia o erba o minerale o sangue o metallo o latte o intelletto mercuriale o forza sottile lunare.
Perche senza rimettere insieme il separato , non servirebbe a nulla l’azione intrapresa, come giustamente riporta Ermete quando dice che l’operazione non è perfetta se non viene trasformata in Terra o coagulata.
Quindi nell’azione di separazione e ripristino o coagulazione il discepolo impara le leggi di natura che appaiono fuori di lui proiettate da Sole o Oro, mediante Saturno o Piombo, attraverso Luna o Argento.
Ed infatti serve prima proiettare il Piombo o visione solo materiale in Argento o visione sottile, per poi fare la proiezione finale sull’Oro, o visione Divina eterna, mediante il Mercurio, o Intellectus.

Va da se che l’operare con la materia da la sensibilità di comprendere, come detto, le operazioni della natura in azione, altrimenti nascoste alla visione oscurata di Saturno o materia.
Quindi le operazioni delle erbe ecc. non hanno finalità in se stesse, ma servono solo a INDICARE CiO’ CHE SI VEDE IMPERFETTAMENTE ED ILLUSORIAMENTE ALL’ESTERNO DI SE’.

Ecco la Sacra Scienza dell’Alchimia e la Grande Arte della Magia rettamente intese e che vengono spiegate completamente dalla Scienza Ammonia, antico fuoco tenuto sempre vivo ancora a tutt’oggi in questo Occidente derelitto e cadente, oscuro, da chi tiene alta la fiamma proteggendola del vento della distruzione, per tentare e ripeto tentare, di comunicare la visione corretta a color che dispersi con la loro barca in alto mare, non sanno dove dirigersi, in quanto la visione del cielo stellato risulta coperta dalla fitta coltre di nebbia del loro pensiero illusorio.

TUTTO QUESTO DERIVA DALL’EDUCAZIONE ALL’OSSERVAZIONE DATA NELLA SCIENZA AMMONIA, E DISPIEGATA COME CHIAVE MERCURIALE DI SAPIENZA, O CLAVIS MAGNA DI GIORDANO BRUNO, E DEGLI ERMETICI CHE OSSERVANO DALL’ALTO DELLA LORO REALTA’ VERA, OLTRE
L’ILLUSIVITA’ DEL MONDO DELLE COSE APPARENTI E OMBREGGIATE DALLA LUCE NASCOSTA.
MA LA DOMANDA E’ SEMPRE LA MEDESIMA: DOVE SONO I DISCEPOLI?
CHI HA LA PAZIENZA DI FARE, FARE, FARE, FARE SENZA ASPETTARSI NULLA PRIMA DI OTTENERE?
CHI DA FIDUCIA COMPLETA AL MAESTRO NON PENSANDOLO UN FALSO ED INFIGARDO?
CHI NON SI SENTE GIA’ MAESTRO, COME TUTTI OGGI DEL RESTO… ED HA L’UMILTA’ DI TENTARE?
CHI VERAMENTE SI FIDA SENZA USARE LA MENTE SPORCA DAL PENSIERO DEL SECOLO?
TUTTI SI ASPETTANO DI ATTRAVERSARE IL FIUME CON UNA BELLISSIMA BARCA DIPINTA, MA NON SI ACCORGONO CHE SI PUO’ FARE LA STESSA COSA ANCHE CON UNA SEMPLICE BARCHETTA STINTA E SENZA COLORE…
ALLORA NO RESTA CHE SCRIVERE E CONSERVARE PER POSTERI FUTURI CIO’ CHE OGGI COMPRESO NON E’ PER FORZA DI UN EGO ENFIATO E PRONTO A SCOPPIARE COME UNA PUSTOLA PIENA DI PUS.

A buon intenditor, buone parole e buone opere.

MRA
LeT
RosaR