LA STANCHEZZA.

Cosa é la stanchezza? Perché ci si stanca? Da dove deriva quel senso di affondare sempre più all’interno di noi stessi fino a scomparire? Tutto ciò ha un preciso significato a cui nessuno da vera attenzione. Nell’Ammonia ogni cosa viene analizzata e vista nella realtà della cosa stessa, come veramente essa é. Vediamo di raccogliere qualche idea dunque.

La stanchezza arriva quando la spinta inerente al pezzetto di esperienza sogno che si vuole fare raggiunge il suo apice. Con questo intendo che al mattino quando la mente si risveglia in questa esperienza del conosciuto e del mondo, possiede una spinta a SPERIMENTARE. La spinta a sperimentare é data dunque da un seme che esplode e riprende il filo apparentemente lineare dell’apparente giorno precedente. Il computo del giorno é solo mentale e certamente se lo ricercassimo nel fluire degli eventi mondani alla fine dovremmo arrenderci nell’inafferrabilità di esso. Non é possibile afferrare il filo temporale manifestato nella nostra vita. Ma passo oltre e forse questo sarà analizzato in altra occasione.

La stanchezza quindi risulta essere parte di quello che é il mondo duplice nel quale appariamo come parvenza di esistenza. Essa é la controparte del riposo e quindi sempre fa parte della dualità. Essa ci parla in ogni azione e solo la spinta a sperimentare quella che nella mente si chiama vita porta alla fine ad esaurire il carburante, se cosi possiamo dire, che abbiamo disponibile quando ci svegliamo.

Per essere più chiaro si deve sapere che per ogni desiderio vitale ed di esperienza, esiste un quantum di energia associato a secondo del desiderio innato e accumulato. Ossia per mangiare un gelato il desiderio accumulato può essere 10 mentre per amare una compagna o compagno può essere 90. Quando questa energia accumulata finisce ecco che termina la spinta. Qui si trova la chiave di molte relazioni finite all’improvviso e senza spiegazione, o di culti, o mode, o intere civiltà.Cosa centra quindi tutto questo con la stanchezza? Una civiltà si stanca di essere e quando é stanca essa cessa o va a dormire.

Dormendo si torna all’immanifesto di se stessi, sia che si é uomo , donna, animale o una intera civiltà. Quando la spinta all’esperienza desiderata si esaurisce e si ritorna, la speranza é che tutto sia finito, perché non si sa quanto questa spinta sia nella sua possanza e forza. Ma…mentre si dorme ecco che appare ancora il desiderio se non é stato espletato e consumato tutto: allora ci si risveglia per continuare l’esperienza desiderata e quindi si consuma l’altro carburante derivante dal DESIDERIO.

Finché quindi esiste il carburante e non é stato tutto consumato voi vi risveglierete continuamente per avere l’esperienza del desiderio immaginato. Questo si consumerà via via nel fluire del tempo e porterà stanchezza. E questo durerà o un pò di anni o una vita o molte vite. La stanchezza quindi é data dalla disponibilità che abbiamo a nostra disposizione per espletare e soddisfare l’eperienza e se tutto finisse con il suo soddisfacimento allora non sarebbe male, il problema nasce quando si desidera continuamente, per un difetto di visione, il ripetersi della stessa esperienza entrando in un circolo vizioso che genererà incapacità di visione.

La stanchezza è quindi una delle possibilità dell’anima di capire se stessa e quindi essa avvisa che il periodo temporale dato a quell’esperienza e scaduto ed é tempo di tornare alla realtà vera delle cose. Ma nessuno la vede in questo mondo ormai completamente cristallizzato. Nell’Ammonia la stanchezza é accolta come l’abbraccio della realtà che ci accoglie tra le sue braccia e ci indica che la giornata esperienziale è finita. Essa ci accoglie dolcemente e ci fa affondare portandoci direttamente alla fonte da dove promaniamo e dona la possibilità iniziatica più grande ogni volta che spegne l’attenzione eccessiva data a ciò che appare come la nostra realtà.

LA NAVE DELLE ESPERIENZE

La stanchezza é santa e forza l’essere umano a mettere la sua attenzione da un altra parte e non più nel mondo che egli percepisce. La. stanchezza é un principio iniziatico non riconosciuto ma che é sempre disponibile in colui che voglia praticarla. Quando si appressa a te il senso di stanchezza, raccogliti dentro te stesso come se ti rannicchiassi nella mano del tuo cuore e rimani sereno. ma non ti sciogliere nell’abbraccio dell’oblio, bensì gustala e permani a lungo in essa prima di sprofondare nell’incoscienza di quello che reputi il tuo mondo.

E sappi che stai tornando alla radice del tuo essere da dove purtroppo o per fortuna, dipende da come ora vedi te stesso e le tue esperienze, risorgerai con altra carica energetica per espletare i desideri che accumulati sono dentro di te come montagna inestinguibile se non vista nella propria realtà di pura energia in movimento.

La stanchezza ti ricorda che tu vivi ciò che hai desiderato vivere e rivivi ciò che desideri vivere. Chiediti spesso quando ti risveglierai dopo che la stanchezza ti abbia rifocillato e reso ancora pronto alle tue avventure di Pinocchio:” Quanta energia rimane a questo desiderio?” E può essere sia il desiderio di donne di uomini o di machine o di viaggi o di cibo o di altro…

Riconosci che ti desti perché desideri!

Riconosci che desideri perché hai desiderato prima.

Riconosci che continui a desiderare perché non hai estinta la forza del desiderio stesso e quindi esso ti porta a risorgere e stancarti…risorgere e stancarti…risorgere e stancarti…come in una ruota incessante.

Quindi quando la stanchezza sorge in te sappi con cognizione:” IN ME LA FORZA CHE MI HA FATTO DESTARE PER VIVERE IL DESIDERIO ATTUALE SI E’ AFFIEVOLITA. ORA STO CONOSCENDO LA PACE!”

Sia per te questo INITIUM al vero mistero della STANCHEZZA secondo la Scienza Ammonia.

Riccardo Mario Villanova Sammarco MRA.

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