LA CONOSCENZA DI QUELLO CHE ACCADE.LEZIONI DI CONOSCENZA AMMONIA.

La conoscenza del mondo avviene tramite i sensi.
I sensi non sono veritieri su quello che mostrano come esperienza.
Se colui che aspira alla Conoscenza Ammonia si sofferma su questo ecco che la sua vera espeanzaerienza comincerà ad apparire nella chiarezza più assoluta.

L’Aspirante deve continuare ad osservare ed osservare senza avere mai cedimenti di sorta, le cose così come si presentano ed applicare solamente il METODO.
Se il metodo è applicato con costanza e precisione ecco che non mancherà di dare i suoi frutti quando veramente voluti.

L’Aspirante si renderà conto che man mano che il metodo agisce la sua decisione di far funzionare il metodo stesso diminuisce in quanto la sua comprensione comincia vedere.
Il vero problema quindi si sposta dal desiderio di vedere al fatto di cominciare veramente a vedere.

Il metodo di visione occidentale tra l’altro differisce dal metodo di visione orientale nei fini e nei modi di azione coscienziale.
Nel metodo di addestramento orientale la visione deve portare al riconoscimento che tutto è futile e quindi si concentra la propria attenzione solamente sulla fine e la scomparsa di questo mondo.
Mentre nell’addestramento occidentale la visione viene usata per discernere il vero dal falso ma non per lasciare ed abbandonare il falso ma per capire come usarlo mentre si ha contemporaneamente la coscienza del vero.

E’ in pratica un vero cavalcare la tigre di antica memoria, ma certamente è metodo arduo perchè è andare su un filo da equilibrista dove ogni mossa falsa porta a cadere.
Nel metodo descritto ora la conquista assolutamente necessaria è quella dell’assenza di paura e quindi assenza anche di malinconia nella sicura perdita di quella fascia di esperienza chiamata corpo fisico o coscienza fisica.
In pratica si richiede a colui che s’impegna nella pratica, di valutare la perdita assolutamente certa della fascia esperienziale apparentemente fisica e gli si richiede assenza di nostalgia per ciò che ora è e che non sarà più con sicurezza matematica.

E’ un vivere con la testa nei cieli e i piedi sulla terra e non solamente con la testa nei cieli come fatto dagli esponenti orientali della medesima verità:
Da qui si evince la qualità più eroica dell’occidentale che pratica questa via alla qualità più mistica o monacala del praticante orientale.
In oriente in ogni caso anche tutto ciò alla fine ha preso piede e si è trasformato in quella corrente chiamata Tantra, materia veramente molto poco conosciuta nella sua vera essenza.

Il maestro occidentale di questa via assoluta, non richiede mai al discepolo delle privazioni, ma dei VISSUTI DI COMPRENSIONE E DI INTEGRAZIONE.
Mentre in oriente viene affermato ( e così anche nelle religione monoteistiche dei deserti),la necessità dell’abbandono dell’esperienza corporea a favore di quella spirituale, la vera via occidentale si qualifica dalla ricerca dell’esperienza fisica integrata e compresa nell’ottica del tutto senza separazione.

La via della conoscenza Ammonia occidentale osserva ogni cosa come una trama che si interseca in ogni modo.
Un intreccio di sottile e fisico che sono la stessa cosa e glorifica lo spirito nella apparizione della materia e la materia come espressione finita ddi qualcosa di infinito che è lo spirito stesso.

La conoscenza Ammonia quindi definisce l’Io in rapporto al mondo come la trama dei fili verticali che incontrano la trama dei fili orizzontali di una stoffa creandone la realtà stessa di STOFFA.
E’ un intreccio meraviglioso o terribile, ogni visione diventa la visione delle proprie potenzialità assolute e infinita e ogni esperienza l’apparire solo di alcune potenzialità nell’inesauribile mare delle potenzialità assolute ed infinite.

Per chi assurge alla visione corretta del METODO, non vi è esperienza apparente nell’apparente stato denso, decodificato dagli apparenti sensi, che possa avere realmente senso compiuto e definito di REALE.
Poiché chi applicando il METODO ha visto e compreso, non può fare a meno di vedere nelle esperienze della materia solo delle potenze in movimento che lo incontrano e gli donano esperienza senza connotazione positiva o negativa.
Egli si renderà conto che sono solo gli attaccamenti, creati dalla aspettative e dalla memoria, che ne inficiano la purissima esperienza senza causa ne significato.E che se l’aspettativa e la memoria sono vinte ecco che la coscienza si purifica e si deterge ricongiungendosi a se medesima.

Ogni sapienza deriva dalla coscienza correttamente privata dei legami di religione, politica, credenze, tecniche e quant’altro.Ogni sapienza deriva dal fatto di agire non con le direttive date da altri ma con quelle che si osservano nella natura.
Tecniche come la Cabala ed altro sono solo tecniche esterne.

La Conoscenza o Scienza Ammonia è tecnica interna che non si discosta dall’Io.
L’Alchimia è QUESTO, ma parlo di quella vera ed integrata e totale non dei pezzettini che si confondono con essa.
Sia data a voi pace nel rendervi conto che lo stato di sogno della coscienza persiste costantemente e che solo persistendo lo stato di sogno stesso è possibile cadere sotto l’incantesimo di cio’ che si vede, sia chiamato bene o chiamato male.

MRA
LeT
RosaR