DEGLI EFFETTI DEI METALLI SULL’ESSERE UMANO.E DI ALTRE COSE CURIOSE.

I metalli in alchimia non sono usati come vengono usati nelle altre conoscenze umane.Essi nella Scienza alta ed Antica sono concepiti come viventi e quindi trattati come tali.
Nel mondo moderno ogni cosa è visto come morto e questo lo sideree alle concezioni del cristianesimo nella sua più bassa forma di dispiegamento, dove il mondo appare solamente come regno del maligno e quindi morto in se.
Ma in Alchimia questo non, in quanto i metalli per un alchimista che ha gli occhi dell’intelligenza aperti, sono vita vera e nel massimo grado capace di evolvere.

Inoltre essi indicano tappe sulla via, oltreché modi di essere.Egli ha da sempre a che fare con i metalli e conoscendone la potenza li usa per spostare i legami e il rapporto di forze che sono presenti dentro di lui stesso.
Avendo realizzato l’unione del tutto non gli è difficile agire su di loro dall’interno e farsi agire dall’esterno nella misura da lui voluta e per le cose da lui volute.
I metalli quindi in lui vanno a costituire la sua manifestazione animica e quindi anche osservandoli esso vede la sua anima all’esterno.
I metalli dunque gli danno la grande possibilità di manipolare se stesso senza dovere fare degli esercizi solo mentali, ma manipolandoli egli ha la capacità di manipolarsi.
Il tutto è dato dall’unione della materia e dalla corrispondenza unica legge nelle scienze alte e Sintetiche che sono l’opposto delle scienze analitiche di oggi.

I metalli però vanno develenizzati e quindi usati nella maniera giusta per risvegliarne il potere dormiente e quindi usarlo per risvegliare di conseguenza i proprio potere interno e portarsi a livelli alti di pratica.
Anche coloro che sono discepoli della sola alchimia interna o alchimia dei fluidi devono primariamente lavorare con vegetali e minerali e metalli se vorranno trarre il meglio da se stessi.
Diversamente se ne avranno a dolore.
Nelle varie scuole di questa alchimia difetti si assiste a disgrazie continue che colpiscono coloro che non abbiano fatto primariamente le cose su dette.
Non lesino il mio rimprovero alo stesso Kremmerz e al suo secondo maestro Lebano e cosi a tutta una catena di discepoli che si sono succeduti nel tempo, andando dalla disperazione per mancanza di risultati, alla malattia che portava alla morte o a disgrazie familiari tristemente note.

Ed è naturale in quanto i metalli interni non possono essere usati senza una purificazione assoluta data solo dalla loro sostituzione e pulizia data dai metalli esterni.
Nulla di sporco che è dentro un sistema chiuso e che non prenda dall’esterno qualcosa di pulito può essere purificato.
Solo dall’ingresso nel sistema chiuso di materia PURA è possibile ripristinare la purezza all’interno del sistema stesso.
Diversamente nella tecnica di una certa alchimia di cui non amo tanto discorrere apertamente, essendo pericolosa e fuorviante, in quanto basantesi sul desiderio umano più rovente, quindi non è possibile purificare il sistema con la materia già residente nel sistema stesso, in quanto generata dal sistema stesso impuro.

Eventualmente si potrà farlo in seguito se si giunge alla tanto decantata purificazione che mai nessuno fa veramente in fondo, in quanto richiedente tenacia e durezza di volontà che non si arrenda alle mollezze dell’anima cadente.
Solitamente si usano le tecniche di questa suddetta alchimia per sollazzarsi illudendosi di fare opera divina….sic et simpliciter.
Tranne poi piangere quando il figlio ti muore, o la tua fortuna va a catafascio o vari e gravi lutti e problemi e malattie aggrediscono l’incauto alchimista che ha osato avvicinarsi alla fonte della vita, fontana sacra guardata dal drago velenoso, e che ne è stato morso senza più avere la possibilità di guarire.
L’Alchimia si divide alla fine in tre grandi categorie:

La prima categoria contempla l’Alchimia Aurica dove vi è il riconoscimento e il ritorno all Assoluto.Essa segue una via Verticale.
La seconda categoria, o alchimia Mercuriale, dove si pratica per creare un corpo sottile permanente che possa passare di corpo fisico in corpo fisico scorporandosi e incorporandosi volontariamente e viene chiamata Avatarica.Essa segue una via orizzontale.
La più difficile, ossia l’Ammonia, dove si crea la linea verticale verso l’alto contemporaneamente alla linea orizzontale.Essa crea la croce quindi che indica il vero equilibrio di cui parlava Triemsgisto e che consente di essere SIGNORE di entrambi i modi di esistenza senza patire la scomparsa dell’uno o dell’altro quando si guardi o l’uno o l’altro.Viene anche chiamata l’Alchimia della Trama.Ma è un altro discorso e lascio perdere.

Ecco l’ Alchimia sconosciuta di cui vi parlo da sei anni e che conosciuta non è dai soloni nostrani che vi si perdono non consocendone il bandolo della matassa ma rimanendo con le loro concezioni aderenti solamente all’una o all’altra.

Lo sempre detto e lo ripeto: l’Alchimia essendo Arte completa non può soffrire dal non uso di certe materie e dall’uso di altre, se completa deve essere Essa deve usare TUTTE LE MATERIE nella materia che la NATURA mostra.

PENSATECI E QUI CHIUDO NON SENZA DIRVI CHE SE SIETE INTERESSATI SONO QUI.AFFRETTATEVI PERCHE’ IL TEMPO NON E’ ETERNO ED ANCHE IO CON TUTTO CIO’ PRIMA O POI SCOMPARIRO’ COME OGNI COSA SCOMPARE ALLA LUCE DEL SOLE E DELLA LUNA.

CHI PERDE TEMPO AVRA’ MODO DI PENTIRSI AMARAMENTE.

Amore per voi.
MRA
LeT
RosaR